Ode alla Minghi

| 02.04.08

Ah ricordo vagavo
Per le vie pristine che adombravano
Il segreto che petalo a petalo
Cadeva sulla sera.

Oh come bocca
Chiusa d’intorno
Come bocca si chiudevano
gli occhi per brevi parole.

Dicevano “mona dio cane”
E “no col Campari”.
Mi vidi sui lustri specchi
Cui poggiano i vostri volti sereni.

Ma solo, sul far della sera
Solo!, attesi che l’ora venisse:
La sera dell’orizzontale dio
culo divaricato sul trono.

Solo, e pietoso d’indugi
Come in vomiti lievi rinchiuso
Nella sera a me sì cara
Morii da giusto mille volte ancora.

Tu sappi che solo
Che fui. Bramoso
Di mille passi ancora
Portati il porco dio sa come, amici,
D’innanzi ai vostri cerchi.

Alzato di peso dai piedi
Trascesi Cabernet
Valicai i vostri volti
Seppi i fantasmi diurni
la carne di un tempo che dura.

Peso ai piedi volli perdere
Avere la lentezza del vegliardo
Spaccare in quattro il pelofiga
La fuga degli dei volli ammirare.