Manifesto

– Antimetafisici —- Antipessimisti –

Siamo un gruppo non specificato di scrittori dei cursori incursori, moltiplichiamo le poche mani che abbiamo e schifiamo la manina enfiata dello Scrittore dell’Autore del soggetto rappresentativo di sottrazione materiale eccetera.
Noi non siamo nessuno e siamo anche te quando produci autenticità.

La forza del marketing e la forza del colera sono forze diverse e noi miriamo a detenerle entrambe.

Lateralmente, si va in figa poco ma mantenendo un atteggiamento proattivo.

Eccedere le aspettative sboccando più del prevedibile: chi crede che sporchi di vomito si sia meno credibili non è tra noi.

Ecco le volontà innamorate di sè, tramite cui dichiariamo la poetica in forma aforistica fiutando l’afrore di un pensiero che rinchiuso ripudiamo.

  • Volontà affabulatoria: calare in una cornice narrativa, scrivere del vissuto, calarsi, animare le marionette, scoprirsi marionetta. Il supposto signor Mario Netta che si alza da terra sollevandosi i piedi con le mani. Spremere la propria maturità , sottrarre dal proprio fottuto passato. Portare il peso dell’invisibile, dare gambe all’inesprimibile.
    Edit: no video no MTV no open id no social media no web-tv no madonne elettroniche, no cavalcare l’onda di carta.
  • Volontà affamatoria: non esaurire il rigore del ragionamento, far affiorare la paratassi degli eventi, non dare conto del meccanismo, costruire altri meccanismi mentre si descrive il meccanismo: esibire una coerenza esterna glissare sulla coerenza interna, lasciare angoli carichi di sacchi. Detritismo. Esser pronti a dover buttare il telepass. Turris eburnea niente da mangiare (niente da spartire con nessuno) ma a un certo punto muore diolà e facciamo una festa.
  • Volontà affilatoria: bilanciare il ritmo, fare virare il senso verso il ritmo, verificare versificando versificare verificando, la curva di apprendimento è una curva armonica.
  • Volontà affastellatoria: giustapposizione come giustificazione. Liberazione ramificatoria. Il tutto sottoposto alla brevitas. Verità : dire il meno possibile rischiando l’oscurità . Raschiando l’oscurità . Se serve ragliando. Spiegare ricomponendo. La risposta è una riarticolazione della domanda. Provare anagrammando, provare Codroipo. Ogni composizione è una ricomposizione. “Come fanno le radichette che sono legnose…” etc.
  • Volontà affascinatoria: gusto per le nuances maschili, veli virili, moine manesche, cazzottare col buonsenso, no passerine no gatte magre no sepolcri imbarcati già esaminati da Tiqqun.
  • Volontà affrancatoria: sosteniamo frasi come “non l’ho letto e non mi piace”. Frasi armate d’ali, vocaboli vacanti, come bestemmie d’adolescente. Non avere necessariamente qualcosa da dire. Ma dirlo duro dirlo puro. Avere sempre qualcosa da dire è da preti. Strategia generale: gran fumo iniziale negli occhi a tutti. Fumo d’incenso: copiamo un po’ di miti. Ragazzettismo. Dilettantismo.
    Attenzione, da contemperare con la volontà affabulatoria, punto da riprecisare.
  • Volontà vaffanculatoria: futurismo, gazzarra, strategia dell’imprecisione, poi a ruota alta, rimescolamento dei generi, Tagadà del periodare: mantenere un ritmo altolocato inafferrabile, sintassi tecnicamente sostenuta con profilo coprolalico, attenti poi a non sboccare sul bancone.

Io sono tutto questo e sono Frank Samsara, ma puoi esserlo anche tu.