<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>polimathia.com &#187; senza categoria</title>
	<atom:link href="http://polimathia.com/blog/category/senza-cat/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://polimathia.com/blog</link>
	<description>lo smoking di Frank Samsara</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2009 20:54:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Protetto: Orlando</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/orlando-68.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/orlando-68.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 20:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=68</guid>
		<description><![CDATA[Non vi è alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<form action="http://polimathia.com/blog/wp-pass.php" method="post">
<p>Questo post è protetto da password. Per leggerlo inserire la password qui sotto:</p>
<p><label for="pwbox-68">Password:<br />
<input name="post_password" id="pwbox-68" type="password" size="20" /></label><br />
<input type="submit" name="Submit" value="Invia" /></p></form>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/orlando-68.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>invidia</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/invidia-64.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/invidia-64.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 22:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antipessimismo]]></category>
		<category><![CDATA[fuga degli dei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Nietzsche si rovinò la salute mentale tentando di capire come i deboli possano storicamente aver vinto i forti.
Come sia possibile che la décadence abbia vinto gli spiriti vittoriosi.
Com’è che la plebe schiacci gli spiriti aristocratici.
Perché tu credi di essere un eletto quando sei invece le plebe?
Se ti senti un eletto – forse sei la plebe.
Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nietzsche si rovinò la salute mentale tentando di capire come i deboli possano storicamente aver vinto i forti.<br />
Come sia possibile che la décadence abbia vinto gli spiriti vittoriosi.<br />
Com’è che la plebe schiacci gli spiriti aristocratici.</p>
<p>Perché tu credi di essere un eletto quando sei invece le plebe?<br />
Se ti senti un eletto – forse sei la plebe.<br />
Se ti chiedi invece – perché questo desiderio di annientamento – forse la plebe non sei.</p>
<p>La plebe non desidera la vittoria – desidera annientare. Una lingua infaticabile che odia se stessa.<br />
Se non hai un fuoco che vuole annientare: se invece pianifichi goccia a goccia la distruzione: questo non fa di te un vittorioso – – anche se amaramente vincerai.<br />
Vincerai, e poi morirai come muoiono i bambini, senza aver capito nulla.</p>
<p>Se hai un gusto amaro in bocca e ti stupisci guardandoti intorno: allora forse ti stanno annientando.<br />
Non chiederti cosa resterà di te ma cosa continuerà a lussureggiare, al di là della plebe: lì nascerà qualcosa che tu ancora non potevi essere.</p>
<p>Beati gli invidiosi, perché erediteranno la terra &#8211; - ignorata e lussureggiante.<br />
L’ultimo rifugio è lì dove tu non sarai più.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/invidia-64.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La solitudine delle mutande</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/la-solitudine-delle-mutande-59.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/la-solitudine-delle-mutande-59.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 00:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Volevo scriverti, sarei felice e tu lo sai e lo saresti anche tu.
 Fai l’uomo e sei diventato grande e la rottura non ti spaventa, anche se la gomma della solitudine ti impedisce in genere di prendere risoluzioni. Non rompere nulla, lasciare piuttosto il tempo alla polvere. Acari e anacoreti.
 Vacillo nel decidere dato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo scriverti, sarei felice e tu lo sai e lo saresti anche tu.<br />
 Fai l’uomo e sei diventato grande e la rottura non ti spaventa, anche se la gomma della solitudine ti impedisce in genere di prendere risoluzioni. Non rompere nulla, lasciare piuttosto il tempo alla polvere. Acari e anacoreti.<br />
 Vacillo nel decidere dato che riavvicinandomi a te mi porrei contro questa fondamentale onda lunga che ci divide. Anch’io divento grande.<br />
 Mi affido alla sapienza di lasciare fare. Più passa il tempo e meno dipende da me. Dipende da me il solo fatto di preconizzare l’onda lunga. Farei un torto a questa recentissima sapienza.<br />
 Mi spiacerebbe che tu intellettualizzassi questa mia scelta come di un gioco che ho scelto di giocare.<br />
 Ti ripeto che non scelgo. Se lo vedo solo ora è solamente troppo tardi.<br />
 Solamente. Esattamente questo e da soli.<br />
 La solitudine è farsi tre bidè al giorno e poi non farne più per settimane. A seconda solo che ti capitano cose che prevedevi male o non prevedevi. La solitudine è questa puntiforme insipienza del tempo. È la sporcizia dell’asceta. Maiali gli asceti e gli anacoreti.<br />
 Solitudine è sorprendersi di amare qualcosa o qualcuno. Queste risate dei finti agguati mi hanno stancato.<br />
 Appena non ti vergognerai di fare un po’ di fatica prova a chiamare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/la-solitudine-delle-mutande-59.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>commesso cula</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/commesso-cula-48.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/commesso-cula-48.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 20:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[animo umano]]></category>
		<category><![CDATA[antipessimismo]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=48</guid>
		<description><![CDATA[Ha la piega dei pantaloni perfetta. Segaligno, ha la bocca emersa dallo scontro delle placche della sua vita terrestre, il cui calore, alimentato da violente liti, da pose gay, dall’amore della madre, da pianti cocenti, dall’età non più giovane: il cui calore spento l’ha fissata.
 Una bocca sbalzata dai pompini e serrata dalla solitudine, immobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha la piega dei pantaloni perfetta. Segaligno, ha la bocca emersa dallo scontro delle placche della sua vita terrestre, il cui calore, alimentato da violente liti, da pose gay, dall’amore della madre, da pianti cocenti, dall’età non più giovane: il cui calore spento l’ha fissata.<br />
 Una bocca sbalzata dai pompini e serrata dalla solitudine, immobile contro i mobili occhi neri, e la pelle dura, scura. Occhi che sanno serbare per la memoria le pieghe del prepuzio. Bocca che sa serbare per la memoria la pelle che si dipana e si fa piana. Gli occhi sono chiusi per la pelle che li chiude. Gli occhi non vedono più per il tatto che li chiude. Pelle che ingoiata chiude gli occhi. Apre la bocca, udito, dita. Se ne sta ritto nel suo negozio di gioielli del centro città.</p>
<p>La vetrina e la porta occupano il lato corto del rettangolo del negozio, un rettangolo stretto e lungo.<br />
 Io lo vedo la mattina. Il mio passo impiega pochi secondi a percorrere la corta vetrina, e pure lui impercettibilmente guarda fuori chi lo guarda.<br />
 Il suo completo nero che lo rende così visibile nel suo negozio bianco è un fatto interiore.<br />
 La sua eleganza è una vittoria. E la sua eleganza è una resa.<br />
 Ha costruito se stesso nella lotta per la sua diversità, si è preso cura di sé, ha voluto fare di sé la cosa che amava, e l’esito della lotta è questa sua visibilità tutta interiore.<br />
 Come i suoi gioielli si mostra senza fare sforzo.<br />
 Come i suoi gioielli mostra essenzialmente la sua struttura interna.<br />
 Perciò si stupisce ancora del mondo che lo guarda di passaggio, che lo rende un oggetto sconosciuto.</p>
<p>Nel negozio non ci sono che le teche di gioielli sopra tre bianchi parallelepipedi, più un quarto su cui poggia il registratore di cassa. Non una sedia.<br />
 Lui stesso, così alto, si deve talvolta piegare sul registratore piegando un poco le ginocchia e avanzando col busto, in una coreografica scomodità senza scampo.<br />
 In altre occasioni l’ho visto ritto in piedi sulla porta a guardare fuori.<br />
 Ho contato altre tre figure che conosce, con le quali sa accordarsi con la fermezza splendente dei suoi gioielli. Ho pensato che la scomodità era solo nei miei occhi.<br />
 Queste cinque pose complessive sono l’ultimo movimento che io conosca con il quale ha saputo affermare il raggiungimento della pace con se stesso. Ora sta imparando a sparire.<br />
 Ha amato a lungo colui che è diventato.<br />
 Poi ha capito, in realtà, di aver sempre amato solo la lotta che lo ha spinto a diventare se stesso.<br />
 La lotta è la promessa di un volto ma non ha mai un volto, per quanto la lotta sia la cosa che più si sa riconoscere e la più bella a vedersi. Così amata dall’uomo gli è la cosa più lontana.<br />
Lontana dai campi di battaglia, la lotta rimane disumana anche nella quiete di una gioielleria.</p>
<p>Ieri l’altro, durante il mio solito percorso in centro, mi sono fermato dinnanzi al negozio.<br />
 Sembrava aperto ma all’interno non c’era nessuno.<br />
 In vetrina ho scorto un nuovo gioiellino. Un pendaglio di alabastro, a forma di S gotica, con un diamante su di un vertice.<br />
 È tanto delizioso da sembrare addormentato sopra il piccolo cuscino bianco, esposto allo sguardo di tutti, e così lontano dal desiderare di essere guardato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/commesso-cula-48.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>marlboro quality line</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/marlboro-quality-line-43.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/marlboro-quality-line-43.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[fisiologia]]></category>
		<category><![CDATA[marlboro]]></category>
		<category><![CDATA[marlboro e campari]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=43</guid>
		<description><![CDATA[Chi mai chiama questo numero? Cosa spinge un individuo a chiamare?
 Ipotesi:

ho un tumore, adesso cosa fate?
Spedite sigarette a casa tipo pizza express? Solo stecche o anche pacchetti singoli?
Perché ci sta tutta stammerda nelle sigarette? Non le potete fare che non fanno male?
Quand’è che viene meglio una marlboro? Dopo il caffé, la birra, l’amore o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-44" style="margin:0 10px 10px 0" title="marlboro" src="http://polimathia.com/blog/wp-content/uploads/2008/09/marlboro.jpg" alt="" width="280" height="210" />Chi mai chiama questo numero? Cosa spinge un individuo a chiamare?<br />
 Ipotesi:</p>
<ul>
<li>ho un tumore, adesso cosa fate?</li>
<li>Spedite sigarette a casa tipo pizza express? Solo stecche o anche pacchetti singoli?</li>
<li>Perché ci sta tutta stammerda nelle sigarette? Non le potete fare che non fanno male?</li>
<li>Quand’è che viene meglio una marlboro? Dopo il caffé, la birra, l’amore o il vino?</li>
<li>Fumo sessanta marlboro al giorno, faccio bene?</li>
<li>Credo che tra poco smetto, fumo da vent’anni, mi mandare a casa un gagget?</li>
<li>Qual è il metodo migliore per aprire un pacchetto morbido? [strappare una sola delle pieghe a lato della fascetta del monopolio di Stato, e richiudere l’altra, nda]</li>
</ul>
<p>E la domanda basilare.</p>
<ul>
<li>che differenza c’è tra le sigarette del pacchetto morbido e quello duro?</li>
</ul>
<p>Chi dice nessuna è un essere inferiore cui conseguentemente è toccata una grave flessione del senso del gusto. (Chi comunque dice che in tasca si ciancicano evidentemente non è arrivato a capire che basta metterle trasversali alla tasca.)<br />
 Quelle del pacchetto duro sono più secche e forti. Quelle del pacchetto morbido sono più dolci. l&#8217;ho anche chiesto a due tizi diversi del call center marlboro, entrambi ufficiosamente hanno confermato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/marlboro-quality-line-43.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>cardioide</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/cardioide-27.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/cardioide-27.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 19:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[La sambuca è dolce e densa. E calda, anche bevuta fredda.
 L’epicicloide ha un caso particolare, la cardioide, che a sua volta ha un caso particolare, il limaçon.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sambuca è dolce e densa. E calda, anche bevuta fredda.<br />
 L’epicicloide ha un caso particolare, la cardioide, che a sua volta ha un caso particolare, il limaçon.</p>
<p><!--[La lumaca di Pascal... chi sa quanto è denso, che tracce lascia il sudore dell'uomo solo...]--> Il caso notevole, senza divagare, è il rotolamento senza scivolamento: il fatto che la circonferenza ruoti attorno ad un&#8217;altra circonferenza. La fissità del rotolamento di una circonferenza è un prezioso vincolo. Lì a goccia a goccia stilla la sambuca.</p>
<p>Ciò che l&#8217;uomo ha di minerale è quello stillare della sambuca. Nella vasta grotta del suo cuore attendono le stalagmiti di stillare. Non le ossa, che per poco si spezzano, sono quello che l&#8217;uomo ha di minerale.<br />
 È il suo cuore mai visto da occhi umani. Che trattiene l&#8217;uomo dallo scivolare.<br />
 L’equidistanza da un punto è la volontà del mantenimento di un centro quantunque avvenga l’assuefamento alla sambuca. Rotolare senza scivolare è l’asseverazione di uno stato che si mantiene in modo indefinito, nel quale la discensione dura.<br />
 La figura piana della cardioide – dal chiaro colore di sambuca – descrive sull’asse z del tempo il durare, cioè ciò che dorato permane. In questa forma grottesca di permanere è dato solamente all&#8217;uomo il lampo di un tempo non mortale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/cardioide-27.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>lead injection frozen wall</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/lead-injection-frozen-wall-24.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/lead-injection-frozen-wall-24.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 15:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[deflagrare]]></category>
		<category><![CDATA[pneuma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[Da indiscrezioni mi risulta la nuova strategia di marketing dei negozi Oviesse.
È stata battezzata lead injection frozen wall.
In pratica sputano fuori dalle porte di ingresso un muro di aria condizionata gelida.
Se passi davanti agli ingressi, sei obbligato a voltarti per vedere da dove cazzo viene sto freddo ed accorgerti inevitabilmente di Oviesse (first marketing goal: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da indiscrezioni mi risulta la nuova strategia di marketing dei negozi Oviesse.<br />
È stata battezzata <em>lead injection frozen wall</em>.<br />
In pratica sputano fuori dalle porte di ingresso un muro di aria condizionata gelida.<br />
Se passi davanti agli ingressi, sei obbligato a voltarti per vedere da dove cazzo viene sto freddo ed accorgerti inevitabilmente di Oviesse (first marketing goal: brand awareness by freeze).<br />
Se sei donna in pausa pranzo, quasi inevitabilmente entri anche solo per rinfrescarti e dai un’occhiata alla roba (second marketing goal: innovative lead capture).<br />
In qualche caso una puttanata qualunque la si compra (third marketing goal: lead micro-conversion).<br />
Poi sei in canottiera, ci saranno 17 gradi centigradi, devi andartene o collassi (fourth marketing goal: customer buying cycle optimization).<br />
Esci fuori con la puttanata comprata e pensi che se hai caldo (ed eventualmente ti serve un’altra puttanata) c’è Oviesse (fifth marketing goal: in deep customer physical retention).</p>
<p>Servirebbe ora una grafo, una ricapitolazione concettuale che disegni la costellazione operativa da ammirare e un sorriso adeguato alla circostanza. Tutte cose che non mi vengono. Sono evanescente fino a dove riesco a sentire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/lead-injection-frozen-wall-24.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vita ulteriore di Ivonne Garbujo</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/la-vita-ulteriore-di-ivonne-garbujo-23.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/la-vita-ulteriore-di-ivonne-garbujo-23.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 16:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antipessimismo]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=23</guid>
		<description><![CDATA[La Ivonne Garbujo SpA è una storica azienda di restauro di ville e palazzi antichi. Quantomeno nacque come tale.
L’omonima fondatrice, attiva negli anni 20 dello scorso secolo, dedicò gli ultimi 30 anni di vedovanza della sua vita all’ospitare ed educare giovani sole e sbandate, garantendo loro una vita dignitosa e l’insegnamento della lavorazione delle malte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Ivonne Garbujo SpA è una storica azienda di restauro di ville e palazzi antichi. Quantomeno nacque come tale.<br />
L’omonima fondatrice, attiva negli anni 20 dello scorso secolo, dedicò gli ultimi 30 anni di vedovanza della sua vita all’ospitare ed educare giovani sole e sbandate, garantendo loro una vita dignitosa e l’insegnamento della lavorazione delle malte e delle preparazioni edili, mescolate a piccole percentuali di opale, sali di zolfo, percentuali minute di turchesi e clinoclasii. Amava spiare le giovani adoprarsi sull’iniziare del crepuscolo nella polverizzazione de’ minerali vicino alle betoniere da salotto.<br />
Sognava per esse una placida e quasi immota felicità, simile al pulviscolo che in lamine lavorava insieme alle polveri minerali per preparare un poco di buio alla sera. Vecchia colle ossa cave, dava seguito nei suoi diari al suo sottrarsi all’azione. Nella lentezza dei gesti delle ragazze trasferiva se stessa, ormai vicina allo scomparire.</p>
<p>Gli attuali azionisti fanno riferimento esattamente a questo trapassare della Garbujo, quando, dopo quasi cento anni, cercano giustificazioni per il nuovo dibattuto prodotto della Ivonne Garbujo SpA: la criogenesi intellettiva.</p>
<p>Ivonne, ormai sull’orlo della morte, vide chiaramente che i nuovi ricchi, rapidamente beatisi della bellezza degli stucchi e degli intonaci dai preziosi riflessi realizzati dalla sua azienda, restavano mortificati negli ampi spazi vuoti delle ville comprate come oggetti, e angosciosamente muti di fronte a li immani silenzii che il proprio status garantiva tutto intorno.<br />
Non restava ad Ivonne che entrare nelle case, produrre pelli artificiali pei divani lisci come pelli bionde di donna e duri come locuste, cucine con pezzi di acciaio e caminetti a trompe l&#8217;oeil, scale di marmi siliconici; portò a poco a poco il bizzarro nella vita come sanno fare le donne: e non invano.</p>
<p>E lavatrici ginniche, diete a smagrimento logaritmico, nuove attrezzature sintattiche pei social climber, quindi, prossima a lanciare sul mercato la propria religione esploitando il Buddismo col biofeedback di Scientology… morì.</p>
<p>Quando si crea un movimento a partire da un padre fondatore, l’amplificazione rende chiari i tratti che originarono dalla sua vita. Le sottoculture e i sottogeneri in cui si anima il movimento radica questi tratti e crea le premesse del successivo slittamento di paradigma, da cui prenderà le mosse un futuro nuovo padre fondatore.<br />
Nel movimento rimangono tuttavia nascoste esattamente le caratteristiche peculiari del padre fondatore. Proprio le sue peculiari caratteristiche non riescono a farsi pubbliche.<br />
La riproducibilità è un meccanismo che ancora non si è fatto carne.<br />
Rispetto a un movimento che un padre fondatore genera, questi rimane essenzialmente estraneo a quello.</p>
<p>Quella vecchia troia di Ivonne Garbujo, che godeva nel vedere lentamente intossicate le discepole di polveri minerali, annotava: “considerare le cose sotto la specie dell’eternità è tipico del filosofo maschio, e più precisamente del maschio fanciullo. Sopportare l’esistenza di un dio o, in subordine, attendere l’avvento del redentore, non sembra tollerabile all’uomo che vive l’attesa della morte quale discrimine che debba annientare – con lui – l’universo intero. Il gioco prediletto diviene la considerazione dell’eternità come una forma di superficialità ghiacciata, che in definitiva è la vita a ginocchioni che pratica la fellatio al maschio con i suoi superflui occhi sbarrati.</p>
<p>Il panico dell’ente che è eterno, il fatto che è eterno lo deve far diventare ogni cosa, quel panico che non è dolore… quale uomo non ne sarà annientato prima.</p>
<p>Sotto la specie dell’eternità c’è quest’uomo, sotto il quale vive il desiderio dell’annientamento, che altro non è che una forma del desiderare.<br />
Desiderare la cosa come imminente, in una erezione e in una considerazione di una distruzione che si vorrebbe vedere incominciare. Nessuno tra questi tipi d’uomo vuole qualcuno o qualcosa che gli sopravviva.<br />
Se non c’è dio o se io non sono dio, tutto questo deve essere annientato, ma per favore fai più piano, più piano.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/la-vita-ulteriore-di-ivonne-garbujo-23.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afrodite</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/afrodite-22.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/afrodite-22.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 15:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[deflagrare]]></category>
		<category><![CDATA[fuga degli dei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Già sapevo che un mito narrasse la nascita di Afrodite dalla spuma del mare.
Quello che non sapevo è che, a quanto pare, tale spuma fu generata dal tuffo nel mare dei coglioni di Urano, evirato dal figlio Crono.
Mi raccolgo un attimo in me stesso e provo a visualizzare la scena di questi coglioni giganti (presumo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già sapevo che un mito narrasse la nascita di Afrodite dalla spuma del mare.</p>
<p>Quello che non sapevo è che, a quanto pare, tale spuma fu generata <a title="tuffo dei coglioni" href="http://www.geocities.com/~tesorino/Il_sito_delle_streghe/p_leggenda_dee_greche.html" target="_self">dal tuffo nel mare dei coglioni</a> di Urano, evirato dal figlio Crono.</p>
<p>Mi raccolgo un attimo in me stesso e provo a visualizzare la scena di questi coglioni giganti (presumo, lasciatemi sognare) che dall&#8217;alto piombano incongruamente in mare, e dagli spruzzi che provocano spunta la dea della bellezza.</p>
<p>L&#8217;Olimpo più pazzo del mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/afrodite-22.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo</title>
		<link>http://polimathia.com/blog/i-limiti-del-mio-linguaggio-significano-i-limiti-del-mio-mondo-21.html</link>
		<comments>http://polimathia.com/blog/i-limiti-del-mio-linguaggio-significano-i-limiti-del-mio-mondo-21.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 21:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orexis</dc:creator>
				<category><![CDATA[senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antipessimismo]]></category>
		<category><![CDATA[fuga degli dei]]></category>
		<category><![CDATA[piscia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://polimathia.com/blog/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[
Wittgenstein
Il giornalista che collabora con Il Foglio di Giuliano Ferrara e molte altre importanti testate italiane aggiorna quotidianamente il suo seguitissimo blog &#8230;
www.wittgenstein.it/ &#8211; 91k &#8211; Copia cache &#8211; Pagine simili &#8211; Filtro
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;
Piove sui giusti e sugli iniqui. E cosa c’entriamo noi nel mezzo?
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;
Aggiorna il seguitissimo una creatura generale senza generalità, e poi piove, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2 class="r"><a class="l" onmousedown="return clk(this.href,'','','res','1','')" href="http://www.wittgenstein.it/"><strong>Wittgenstein</strong></a></h2>
<div class="std">Il giornalista che collabora con Il Foglio di Giuliano Ferrara e molte altre importanti testate italiane aggiorna quotidianamente il suo seguitissimo blog <strong>&#8230;</strong><br />
<span class="a">www.<strong>wittgenstein</strong>.it/ &#8211; 91k &#8211; </span><a class="fl" onmousedown="return clk(this.href,'','','clnk','1','')" href="http://209.85.135.104/search?q=cache:PwE89Ovb_9EJ:www.wittgenstein.it/+Wittgenstein&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;cd=1&amp;gl=it">Copia cache</a> &#8211; <a class="fl" href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=related:www.wittgenstein.it/">Pagine simili</a> &#8211; <a class="fl" href="javascript:void(0);">Filtro</a></div>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Piove sui giusti e sugli iniqui. E cosa c’entriamo noi nel mezzo?<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p></blockquote>
<p>Aggiorna il seguitissimo una creatura generale senza generalità, e poi piove, e che c&#8217;entriamo? Ah beh, ah sì, il PD e la playlist, tutto si tiene come la madonna l&#8217;imene.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://polimathia.com/blog/i-limiti-del-mio-linguaggio-significano-i-limiti-del-mio-mondo-21.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

