lo sai che non sono abituata a giustificarmi, che mi prendo la vita come credo sia meglio, rispettando gli altri, e te, ma senza che questo voglia dire che devo rinunciare a me stessa.
Io non te lo so spiegare diversamente, se non come una cosa che mi ha invasa.
Ma non come invade l'amore, l'amore arriva e ti solleva da terra, tu sogni che accada una cosa insieme, e quella cosa accade. Lo sappiamo bene.
L'abbiamo detto ridendo molte volte, l'amore ti dimentichi per sempre che devi respirare, è come se mangiassi farfalle, sei sazia di questa cosa fatta di seta, e leggera e ancora affamata.
Quanto hai riso quella volta che ti ho detto questo, te lo ricordi? pensavo di lasciarti a bocca aperta, per questa mia poesia improvvisa, e invece hai riso, e mi hai abbracciato, io speravo di sorprenderti una volta tanto, e invece…
No non è amore, Rosa.
Nemmeno con Stefano lo è stato.
Con Stefano è stato trovarsi, fare cose insieme, la sua simpatia, bello, atletico, hai presente Stefano, giudizioso, affidabile, non è vero che lo guido col telecomando come dici.
È solo un uomo disponibile, ben educato, anch'io sono ben educata, e so che con lui doveva essere per sempre. E per un po' mi sono sentita forte con lui, e la mia cronica paura di vivere è scomparsa per un po'. Te n'eri accorta anche tu.
Ma Gregorio... Gregorio è stato il primo uomo che con lui, dopo che sono andata in bagno dopo di lui... mi vergogno un po' a dirlo. È una stupidaggine, ma tu mi hai insegnato che è da queste piccole cose quotidiane che si impara a vedere negli occhi la propria vita, e dove sta andando.
Beh insomma sono andata in bagno e c'era puzza di cacca. Ma forte. Non aveva neanche aperto la finestra. Mi sono incazzata, l'ho sgridato a voce alta, è entrato, e non aveva la camicia, e quella sua pancia molle piena di pelo Stefano non ha pancia né peli.
Non ho mai sentito la puzza della cacca di Stefano. Mi impediva di andare in bagno dopo di lui, apriva la finestra, metteva deodoranti, e dopo l'amore, restava un attimo, poi andava sempre a farsi un doccia, ma non è che avesse un odore.
E Gregorio insomma viene in bagno, con la pancia fuori, e puzzava anche di sudore, mi stringe ma lo allontano, e rideva come un pazzo, annusava l'aria e rideva, piccola mela sbucciata mi chiama, poi mi abbraccia e mi piazza sulla lavatrice e insomma, hai capito.
E tu? mi chiederai. Anzi starai pensando, la solita facile senza testa Eva.
Io facevo resistenza, ma crollavo dentro. Invasa dalla sua carne, lui non ha ritegno, sbuffa e fa fatica, mi cazzia e ride sempre.
Che mangia come un matto. Gli cade la roba per terra, la tira su e se la mette in bocca senza non dico buttarla, ma almeno pulirla. E guardandomi. Mi guarda continuamente.
Stefano mi guarda poco. Quando lo fa sorride, una volta pensavo che dietro quel sorriso che ha ci fosse un mondo, che volesse portarmi il suo mondo, ma non capito cosa mi ha portato, capisci? non sento cosa mi può aver portato, rimane solo quel suo sorriso che dopo non c'è niente, sono cattiva? Sì sono cattiva e anche ingrata ma non me ne importa ormai.
E non mangia niente, non gli piace niente a Stefano, lo sappiamo, ne abbiamo parlato Rosa, e ci siamo convinte insieme che fosse finita con lui, con questo poco che avevo.
Ma vedi Gregorio, come dicevo all'inizio, Gregorio mi ha invasa, mi fa fare cose che erano come sepolte, e non chiede per piacere quando le tira fuori, le tira fuori e basta, non so se mi prende in giro, se mi usa, ma le tira fuori e poi mi sento innalzata, e liberata, e sporca e confusa, non credevo che potesse succedere, ma è come una cura Gregorio e lo lascio fare, adesso è giusto che lo lascio fare.
Tu mi capirai, lo so, sarò una donna migliore. Me l'hai insegnato tu, e te ne sarò grata per sempre.
L'ho imparata a memoria la tua frase: quando senti il senso di colpa che ti assale, zittiscilo, perché una voce sottile ti sta parlando e ti spiega quale donna migliore potresti essere.
Te le scrivo queste cose perché a dirtele non saprei dove partire e tu mi interromperesti, invece devi sapere Rosa che ti amo, come sempre, lo sai, te lo scrivo perché tu lo sappia una volta per tutte, questa volta devi crederci, supereremo anche questo dopo Stefano, ma devo sapere che ci sei e che dopo avrai una donna libera, che la smette di avere paura, di essere insicura, che quello che faccio ora mi renderà forte, anche per te, soprattutto per te, amore mio.
Con tutto il mio piccolo cuore, Eva.
Il piccolo cuore
orexis-at-polimathia-dot-com